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Perchè Pubblicare

 

Perché è bello!

Scrivere è un'esperienza meravigliosa, lo definisco "il respiro dell'anima" certo in Italia l'aria è parecchio inquinata, però non deve essere la mentalità mafiosa di chi detiene il mercato dell'informazione, dell'editoria e della distribuzione a fermarci. Sfogliare con le proprie mani un libro del quali si è l'autore o l'autrice è una sensazione impagabile. In ogni caso se quello che scriviamo è buono, è costruttivo, aiuta a crescere chi ci circonda, troveremo sempre un lettore. Non bisogna aver paura della critica, anche se negativa, personalmente ho scritto un libro che tratta di un argomento molto delicato: "le Profezie della Bibbia" non voglio riportare i commenti di alcune persone che l' hanno letto che non tengono alcuna considerazione la Bibbia, qualcuna mi ha proprio disprezzato come persona, forse poi non ha neanche letto il libro, ma molte altre, per niente scontate, l' hanno apprezzato moltissimo, fosse stata anche una sola persona, che noi riconosciamo obiettiva e sincera, quella già basterebbe a farci perseverare, in barba alle bande mafiose che monopolizzano i media Italiani. Comunque scrivendo ci si espone alla critica, al giudizio degli altri, di persone spesso molto superficiali ed ignare del fatto che ogni frase del proprio libro è la "spremuta della propria anima", che ogni capitolo nasce in un modo e verrà stampato in un altro, dopo ore ed ore di correzioni, riletture, tagli, ampliamenti e revisioni.

 

Quando parlo di bande mafiose, chiaramente, non parlo della mafia siciliana, ma di una mentalità, molto diffusa in Italia, dove qualcuno al quale viene affidata una mansione con responsabilità per conto di un'azienda, pubblica o privata che sia, questi ne dispone come se fosse roba sua, gestisce gli spazi, le persone, gli appalti, le idee, come se fosse roba propria, non dell'azienda. Nel mondo dell'Informazione e dell'editoria più che in ogni altro, il ruolo dei "favori" è molto grande, inoltre è fortissimo il ruolo del tornaconto personale, pertanto alcune persone ottengono degli spazi e visibilità esclusivamente in funzione di quanto possano "pagare" a chi gli apre quella determinata porta.

 

giulio@credazzi.com