Diventare
Editore Uno
dei problemi quando si vuole pubblicare il proprio libro è trovare
un editore. In Italia forse più che in altri paesi è quanto mai
difficile entrare in contatto con editori seri, quindi proporre il
proprio lavoro, quindi fare in modo che questo venga letto, preso in
considerazione, stampato e distribuito. Il mondo dell'editoria è
ricco solo per pochi editori che detengono quasi il monopolio nella
distribuzione che è il vero grande problema del mondo
dell'editoria.
Le vendite su Internet non rappresentano che l'1% delle vendite
totali di libri (questo mi porta a pensare, che il mio libro: "Il
Piano di Dio" che fino al settembre 2005 ha venduto
277 copie tramite Internet, se distribuito, ma non lo è stato,
avrebbe venduto 27.700 copie) pertanto chi vorrebbe veder venduto il
proprio libro dovrebbe affidarsi per forza ad un distributore .....
oppure organizzarsi diversamente, a questo riguardo ho qualche idea
che pubblicherò più in la nel tempo, comunque "l'unione fa la
forza".
In ogni caso diventare editore non è complicatissimo, bisogna
seguire un percorso preciso, non bisogna rendere conto alla SIAE, ne
è obbligatorio avere il numero ISBN, sebbene la prima sia utile per
proteggere i propri diritti, il secondo sia utile per essere
rintracciato. Personalmente sono diventato editore ed ho potuto
farlo perché nello statuto della mia società, una SRL, avevo
incluso nell'oggetto sociale che potevo stampare libri, così ho
acquistato un registro "dello stampatore" da Buffetti, l'
ho fatto vidimare dall'autorità competente della Provincia di Roma,
se mi mandi un'e-mail ti dico l'indirizzo preciso perché pur
essendo in centro è nascosta. Quindi, in base ad una legge del
Duce, ho depositato 4 copie del libro presso la Questura di Roma
presso l'apposito ufficio, sito al piano terra.
Molto spesso l'Autore che si
presenta ad un editore minore, gli viene richiesto di
"contribuire alle spese di stampa", sostanzialmente
s'accolla lui tutti i costi, più il guadagno dell'editore. Se poi
l'autore è un bel polletto ambizioso e con qualche disponibilità
finanziaria, allora l'editore, il quale assomiglia
"all'impresario" della canzone "il gatto e la
volpe" di Bennato propone l'organizzazione di un "Premio
Letterario" del quale l'autore, sponsor-finanziatore,
sarà sicuramente il vincitore, perchè la giuria è determinata
dall'editore stesso che vuole "lanciare" l'autore.
giulio@credazzi.com

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